L’Aquila 2013. Immagini che parlano da sole.

Copio la mia riflessione di ieri sera, condivisa su Facebook.

“Domani ne parleranno di nuovo tutti, forse qualcuno ha già iniziato oggi.
Ma tra l’anniversario dello scorso anno e questo però, ad esempio, io non ho visto approfondimenti e/o informazione riguardo la ricostruzione, a come stanno le persone, alle piccole scosse che (mi sembra, non vorrei dire cose errate) smuovono la terra sotto L’Aquila e zone vicine. Io stessa ho chiesto poche volte, tramite questa pagina, come si vive là dal dopo sisma (e la stessa cosa vale per il sisma Emiliamo e per l’alluvione a Catania di pochi mesi fa) e di questo chiedo scusa a tutte le ragazze che frequentano questa pagina, la quale virtualmente ci avvicina nonostante la distanza chilometrica. Un abbraccio forte a tutte voi, ed un pensiero sincero ed affettuoso a chi 4 anni fa si è addormentato e non ha potuto risvegliarsi ed alle loro famiglie.”

Dopo aver scritto ho cercato qualche info recente e ho trovato questo video/cortometraggio. Oltre alla componente “fantasiosa” (ma non irreale!) delle storie, le immagini sono nitide, chiare, L’Aquila oggi è quella delle rovine, delle macerie, delle voragini, delle case sventrate e dei ponteggi che si vedono in particolar modo nella seconda metà del video.

All’inizio mi ha trasmesso angoscia, ma non credo sia una scusante per passare oltre, al video successivo. Quando inizia a prendere ritmo il brano di Arisa (“meraviglioso amore mio”) e le scene (i ricordi della prima protagonista) mi hanno messo un magone…La seconda storia invece è raccontata sulle note di “non è l’inferno”, famoso brano Sanremese di Emma Marrone, ed è l’urlo di rabbia e grido d’aiuto di una ragazza che rappresenta quello degli aquilani.

Da quanto ho capito il corto è parte di un progetto nato due anni fa tra alcuni ragazzi del liceo Scientifico Tecnologico aquilano che si chiama “Il Silenzio dell’Aquila”, di cui sono presenti anche altri video realizzati dai ragazzi (nel canale YT e nella pagina facebook collegata).

Ovviamente, le considerazioni fatte in questo post sono mie personali e pertando suscettibili di errore: in particolare vorrei che ci fosse qualche commento che sottolinei che la zona ripresa nel video è solo una parte, che le persone -morte, ma soprattutto quelle vive- certamente non sono state dimenticate, che il nostro Stato si sta occupando attivamente e nel modo migliore possibile per la città e le zone limitrofe vittime del sisma di 4 anni fa, e che noi lontani chilometricamente ma non certo col pensiero e con il cuore non lo sappiamo per una semplice disinformazione…

Annunci

Che cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...